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San Francesco e la Parola di Dio - Fr. Roberto Pasolini e Mons. Felice Accrocca. Il video della prima conferenza del ciclo "Francesco ha gli occhi tuoi"

(Dal sito www.centenarifrancescani.org) Si è concluso con una straordinaria partecipazione di pubblico il primo appuntamento della rassegna Francesco ha gli occhi tuoi, l’itinerario di dodici incontri che accompagnerà per tutto il 2026 il cammino dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco (qui il video integrale della diretta)

L’Auditorium della Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli ha accolto, nel pomeriggio di sabato 3 gennaio, un pubblico numeroso e attento, confermando fin dall’esordio la forza e l’attualità della proposta culturale e spirituale promossa dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, con il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.

L’incontro inaugurale, dal titolo “Francesco e la Parola di Dio”, ha acceso i riflettori su uno dei nodi più profondi e fecondi dell’esperienza francescana: il rapporto vivo, radicale e provocatorio tra il Santo di Assisi e la Scrittura. A confrontarsi su questo tema sono stati mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento e tra i più autorevoli storici del francescanesimo, e fra Roberto Pasolini OFMCap, Predicatore della Casa Pontificia, sotto la guida sapiente di fra Giulio Michelini OFM, docente di Esegesi neotestamentaria.

Nel suo saluto iniziale, fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna e ideatore della rassegna, ha introdotto l’incontro come un “aperitivo” in vista dell’apertura ufficiale del Centenario del Transito di San Francesco, fissata per il 10 gennaio in Basilica. Il Ministro Provinciale ha sottolineato che l’ispirazione della rassegna è nata dal desiderio di «dare la possibilità di avere gli occhi di Francesco» per leggere la complessità dell’oggi, non come una continua “sfida” ma come una «occasione» per essere cristiani nel nostro tempo. Il percorso avrà sempre la sua origine nella Parola di Dio, capace di generare quello «sguardo di profezia» che Francesco ha vissuto e che appartiene a tutti, nel battesimo. Fr. Francesco Piloni ha ringraziato gli ospiti «che possono aiutarci – ha detto – a guardare la realtà con lo sguardo di Dio e di Francesco».

Francesco e la Parola di Dio

L’intervento di mons. Felice Accrocca ha offerto una solida cornice storico-critica al rapporto di Francesco con la Scrittura, sciogliendo il paradosso tra l’autodefinizione del Santo come illetterato e la sua profonda familiarità biblica. Attraverso dati puntuali – le oltre 400 citazioni bibliche negli scritti francescani, con una netta predilezione per il Nuovo Testamento e in particolare per il Vangelo di Giovanni – è emerso come Francesco abbia maturato una competenza non libresca ma liturgica, uditiva ed esistenziale. La Parola di Dio, inizialmente incontrata nel dolore umano e nella fragilità personale, diventa progressivamente criterio di discernimento e chiave interpretativa della realtà, fino a una vera capacità di rielaborazione creativa del testo sacro, evidente soprattutto negli scritti degli ultimi anni.

In questo percorso, la Scrittura non appare mai come un deposito di citazioni, ma come parola viva che interpella la vita. Mons. Accrocca ha mostrato come Francesco assimili il linguaggio biblico fino a farlo coincidere con la propria esperienza, traducendo il Vangelo in scelte concrete e spesso radicali: il rovesciamento dei valori, la centralità dei “minori”, la misericordia come criterio ermeneutico dell’esistenza.

Su questo sfondo si è innestata la riflessione di fra Roberto Pasolini OFMcap che ha proposto un’ampia attualizzazione teologica e pastorale dell’esperienza francescana. Se il Concilio Vaticano II ha restituito la Bibbia al popolo di Dio, oggi la vera sfida è passare dal ritrovamento del libro al ritrovamento del fuocoleggere la Scrittura fino a incontrarne lo spirito. Francesco diventa così paradigma di una lettura non letteralista né spiritualista, ma trasformante, capace di generare conversione e nuove possibilità di vita. In un tempo segnato dalla fine della cristianità, la Bibbia – intesa come grande narrazione ispiratrice – si rivela uno strumento decisivo per ricostruire senso, umanità e speranza.

A tessere il dialogo con competenza biblica e finezza metodologica è stato fra Giulio Michelini OFM, che ha saputo mantenere una conversazione rigorosa e al tempo stesso dinamica e coinvolgente, capace di sostenere un confronto di alto livello senza perdere la tensione narrativa dell’ascolto, unendo relatori e pubblico in uno scambio partecipe e mai statico. Il confronto si è concluso con gli interventi di mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, e della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che hanno sottolineato il valore ecclesiale e culturale di un percorso capace di coniugare profondità teologica, radicamento francescano e attenzione al presente.

Francesco e la Parola di Dio - Assisi OFM

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