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25/03/2021

 

Di seguito l'introduzione al volume

INTRODUZIONE

Con il presente volume si completa la trilogia iniziata nel 2014 con La Torà e le relazioni familiari e il seguente, I Profeti e le relazioni familiari, pubblicato nel 2018. Seguendo l’ordine canonico ebraico, dopo la Legge e i Profeti, si trovano quelli che vengono chiamati Ketuvìm, o, appunto, Scritti, composti da libri come quello dei Salmi, dei Proverbi, da Giobbe, dai cinque rotoli (Cantico dei Cantici, Rut, Lamentazioni, Qoèlet, Ester), e da Daniele, Esdra e Neemia, e Cronache.

Non tutti i libri elencati sopra, appartenenti a questo terzo e ultimo insieme della Bibbia ebraica, cioè gli Scritti, vengono da noi presi in esame. Come già per il nostro precedente I Profeti e le relazioni familiari[1], qui non si commenteranno Rut, il Cantico dei Cantici ed Ester, a cui infatti abbiamo dedicato apposite pubblicazioni[2].

I dieci commenti che compongono il presente volume cercheranno di spiegare alcune parti o alcuni temi dei Salmi, di Giobbe, di Proverbi, di Qoèlet, di Lamentazioni, di Daniele, di Neemia e del Primo libro delle Cronache, e sono caratterizzati, come già per i primi due volumi della trilogia, da un duplice sguardo. Ogni capitolo, cioè, avrà un’interpretazione esegetica (di Giulio Michelini) e una lettura contestuale in chiave relazionale familiare (di Mariateresa Zattoni).

Anche le pagine che sono state scelte e i temi selezionati hanno una particolare attinenza con la vita nella famiglia o le relazioni; sono, nell’ordine in cui verranno presi in esame: la bellezza della vita familiare, l’amicizia e la sofferenza, il tradimento del coniuge, la dimensione femminile nella coppia, la vecchiaia, il lutto in famiglia, la giovinezza, la violenza contro la donna e l’ascolto della Bibbia. La selezione di questi temi non è stata difficile; del resto gli autori di questo volume sono convinti che tutta la Scrittura possa essere letta anche in chiave relazionale-familiare.

Infine, è evidente che questa volta – rispetto ai tanti volumi sopra citati – gli autori del presente libro non sono tre, ma due. Gilberto Gillini è comunque presente a pieno titolo in quest’opera: non solo per la comunione che lega i vivi a coloro che sono già stati chiamati da «sorella morte», ma anche perché la scelta dei testi che qui commentiamo fu fatta, alcuni anni addietro, insieme a lui.

A Gilberto – sposo amato di Mariateresa, amico caro e «secondo padre» per chi scrive la presente introduzione – dedichiamo questa fatica iniziata insieme.

 

Giulio Michelini ‒ Mariateresa Zattoni

 

[1] Qui non abbiamo commentato Giudici, perché approfondito nel volume di Gillini - Zattoni - Michelini, Il libro dei Giudici. Lettura esegetica e contestuale familiare.

[2] Gillini - Zattoni - Michelini, Rut, la straniera coraggiosa; Zattoni - Gillini - Michelini, Il Cantico di tutti i cantici. La gioia della relazione tra uomo e donna; Gillini – Zattoni - Michelini, Ester, la regina di Israele.t

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