
Gianfranco Ravasi, "Quanto manca ancora all'alba? La Bibbia e il pensiero apocalittico", EDB 2017
14/01/2018
Nel libro di Isaia, due sentinelle si scambiano la parola d’ordine nella notte, creando un clima di attesa, di sospensione, di paura e di incubo: «Quanto manca ancora all’alba?». È questa la domanda fondamentale dell’apocalittica. Presenza pericolosa e preziosa al tempo stesso, delicata e da assumere a piccole dosi, ambigua e contemporaneamente necessaria perché in grado di offrire il senso dell’utopia. L’apocalittica si caratterizza per il pessimismo e il disprezzo nei confronti del presente, troppo impolverato e modesto, per il dualismo che contrappone l’oggi profano al futuro sacro e per la celebrazione di un lontano e mirabile avvenire, completamente diverso da ciò che viviamo su questa terra. Con il suo linguaggio difficile ma affascinante, che ha nell’eccesso la propria cifra, l’apocalittica nasce nel mondo biblico e la si può avvicinare attraverso il grande riferimento costituito dal libro di Daniele e le pagine di Enoch, Isaia, Zaccaria e Gioele, poco note e raramente usate dalla liturgia.
Sommario
I. Il pianeta dell’apocalittica. 1. Il senso apocalittico nella cultura moderna. 2. I testi apocalittici nella Bibbia. 3. L’ideologia dell’apocalittica. 4. Il linguaggio dell’apocalittica. 5. Valore negativo e positivo dell’apocalittica. II. Le apocalissi di Isaia e la simbolica di Ezechiele. 1. Due premesse. 2. La Grande apocalisse di Isaia. 3. La Piccola apocalisse di Isaia. 4. Conclusione. III. Le visioni del Primo Zaccaria e l’escatologia del Secondo Zaccaria e di Gioele. 1. Il Primo Zaccaria. 2. Le otto grandi visioni. 3. Il Secondo Zaccaria. 4. Gioele. IV. Il libro di Daniele e gli atti dei «martiri» ebrei. 1. Gli enigmi di Daniele. 2. Gli atti dei martiri. 3. Il giudizio di Dio. 4. Conclusione. V. Il libro di Daniele e le grandi visioni. 1. Le quattro grandi tematiche. 2. La fine. 3. Conclusione. Bibliografia.
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