• 13 Aprile 2021 8:56

La parte buona

QUELLA CHE ASCOLTA E METTE IN PRATICA LA PAROLA DI DIO

Il video della presentazione

 

Di seguito l’introduzione al volume

INTRODUZIONE

Con il presente volume si completa la trilogia iniziata nel 2014 con La Torà e le relazioni familiari e il seguente, I Profeti e le relazioni familiari, pubblicato nel 2018. Seguendo l’ordine canonico ebraico, dopo la Legge e i Profeti, si trovano quelli che vengono chiamati Ketuvìm, o, appunto, Scritti, composti da libri come quello dei Salmi, dei Proverbi, da Giobbe, dai cinque rotoli (Cantico dei Cantici, Rut, Lamentazioni, Qoèlet, Ester), e da Daniele, Esdra e Neemia, e Cronache.

Non tutti i libri elencati sopra, appartenenti a questo terzo e ultimo insieme della Bibbia ebraica, cioè gli Scritti, vengono da noi presi in esame. Come già per il nostro precedente I Profeti e le relazioni familiari[1], qui non si commenteranno Rut, il Cantico dei Cantici ed Ester, a cui infatti abbiamo dedicato apposite pubblicazioni[2].

I dieci commenti che compongono il presente volume cercheranno di spiegare alcune parti o alcuni temi dei Salmi, di Giobbe, di Proverbi, di Qoèlet, di Lamentazioni, di Daniele, di Neemia e del Primo libro delle Cronache, e sono caratterizzati, come già per i primi due volumi della trilogia, da un duplice sguardo. Ogni capitolo, cioè, avrà un’interpretazione esegetica (di Giulio Michelini) e una lettura contestuale in chiave relazionale familiare (di Mariateresa Zattoni).

Anche le pagine che sono state scelte e i temi selezionati hanno una particolare attinenza con la vita nella famiglia o le relazioni; sono, nell’ordine in cui verranno presi in esame: la bellezza della vita familiare, l’amicizia e la sofferenza, il tradimento del coniuge, la dimensione femminile nella coppia, la vecchiaia, il lutto in famiglia, la giovinezza, la violenza contro la donna e l’ascolto della Bibbia. La selezione di questi temi non è stata difficile; del resto gli autori di questo volume sono convinti che tutta la Scrittura possa essere letta anche in chiave relazionale-familiare.

Infine, è evidente che questa volta – rispetto ai tanti volumi sopra citati – gli autori del presente libro non sono tre, ma due. Gilberto Gillini è comunque presente a pieno titolo in quest’opera: non solo per la comunione che lega i vivi a coloro che sono già stati chiamati da «sorella morte», ma anche perché la scelta dei testi che qui commentiamo fu fatta, alcuni anni addietro, insieme a lui.

A Gilberto – sposo amato di Mariateresa, amico caro e «secondo padre» per chi scrive la presente introduzione – dedichiamo questa fatica iniziata insieme.

 

Giulio Michelini ‒ Mariateresa Zattoni

 

[1] Qui non abbiamo commentato Giudici, perché approfondito nel volume di Gillini – Zattoni – Michelini, Il libro dei Giudici. Lettura esegetica e contestuale familiare.

[2] Gillini – Zattoni – Michelini, Rut, la straniera coraggiosa; Zattoni – Gillini – Michelini, Il Cantico di tutti i cantici. La gioia della relazione tra uomo e donna; Gillini – Zattoni – Michelini, Ester, la regina di Israele.t