Libro di Ester: Lectio di p. Giulio Michelini, incontro conclusivo. Audio, video, un breve sussidio guida e contributi per una rilettura in chiave familiare del testo

Giulio Michelini ofm ha tenuto la Lectio conclusiva sul libro di Ester con uno sguardo finale verso l’apocalittica che verrà introdotta dal Card. Gianfranco Ravasi il 12 gennaio 2017, alle 19,00 presso la Cattedrale di Perugia.

AUDIO e VIDEO dell’incontro  Scarica MP3

Per la lettura, la meditazione, la condivisione, la preghiera, l’approfondimento e lo studio:

Il Rovesciamento delle sorti (Est 9), Articolo di Tiziano Lorenzin pubblicato su Parole di vita n 2 2011

Coincidenze, estratto tratto dal libro di Giulio Michelini – Gilberto Gillini – Mariateresa Zattoni, Ester la regina di Israele, San Paolo, Milano 2011

Angolatura familiare, estratto tratto dal libro di Giulio Michelini – Gilberto Gillini – Mariateresa Zattoni, Ester la regina di Israele, San Paolo, Milano 2011

un breve sussidio guida per la lettura, la meditazione, la condivisione e la preghiera:

SAB Perugia, 15 e 29 dicembre 2017 – Scheda di approfondimento

Bibliografia utile

Noffke, E., Ester. Introduzione, traduzione e commento (Nuova versione della Bibbia dai testi antichi), San Paolo, Milano 2017.

Articoli in Parole di Vita 56 (2011) fascicolo 2, dedicati espressamente al libro di Ester.

Gerleman G., Studi sul libro di Ester, Marcianum, Venezia 2012.

Gillini G. – Zattoni M. – Michelini G., Ester la regina di Israele, San Paolo, Milano 2011.

Minissale A., Ester. Nuova versione, introduzione e commento, Paoline, Milano 2012.

Scaiola D., Rut, Giuditta, Ester, Messaggero, Padova 2006

 

L’incontro fa parte delle attività del Settore Apostolato Biblico della diocesi di Perugia – Città della Pieve e si ricorda che ciascun incontro è aperto e destinato a tutti coloro che desiderano conoscere meglio la Bibbia.

 

4 Comments on "Libro di Ester: Lectio di p. Giulio Michelini, incontro conclusivo. Audio, video, un breve sussidio guida e contributi per una rilettura in chiave familiare del testo"

  1. Dal nono capitolo di Ester

    …12Allora il re disse a Ester: «I Giudei hanno fatto perire cinquecento uomini nella città di Susa, e come pensi si siano comportati nel resto del paese? Che cosa chiedi ancora? Ti sarà dato». 13Ester disse al re: «Sia concesso ai Giudei di comportarsi allo stesso modo domani, fino a quando saranno impiccati i dieci figli di Aman»….

    Aman non si accontenta della morte di Mardocheo, che non lo aveva onorato, ma vuole la morte di tutti i Giudei, forse memore di ciò che I Giudei avevano fatto alla loro gente.
    Ester non si accontenta della morte di Aman, che pure l’aveva supplicata, ma pretende la morte e impiccagione dei dieci figli di Aman e un secondo giorno per continuare a fare strage di nemici.

    Ester non è migliore di Aman! Questo è un libro che parla di vendette.
    Forse Dio si nasconde perché non può approvare ciò che seguirà col rovesciamento delle sorti. E’ un ipotesi improbabile?

    Ma la domanda che mi pongo ogni volta che prendo in mano il Vecchio Testamento è: “Perché Dio ha prediletto un popolo contro gli altri?”

    • Caro amico/a cercatore/trice di Dio,
      L’approccio all’Antico Testamento, a volte, lascia interdetti. Occorre una introduzione appropriata per comprendere mentalità, usi e costumi degli antichi popoli del vicino Oriente. Infatti, il libro di Ester è anteriore alla rivelazione cristiana; fino all’arrivo del Figlio di Dio, la legge era quella del taglione (cf Dt 19,21), cioè della vendetta, che aveva però lo scopo di estirpare il male dal popolo eletto, che avrebbe dovuto essere “popolo puro” agli occhi del Creatore. Il libro del Deuteronomio è pieno di insegnamenti di questo genere. La storia di Ester s’inserisce in questo contesto culturale-antropologico. Già in Gn 4,15, Caino che ha ucciso il fratello, quando fugge è protetto da Dio che afferma.< >. Già qui, che siamo ai primordi della creazione, s’intravvede l’azione di Dio che toglie dalle mani dell’uomo la vendetta e avoca a sé il comportamento più opportuno.
      Scorrendo la Bibbia tutta, si nota che c’è una lunga e paziente pedagogia di Dio nei confronti del suo popolo che attraversa i secoli: ossia, Dio lo ha educato conducendolo per mano piano piano verso un fine ben preciso: l’incarnazione di Gesù Cristo.
      San Paolo, in Galati 4,4, sintetizza tutto questo processo con l’espressione: < >. “Quest’espressione designa la venuta dei tempi messianici o escatologici che colmano la lunga attesa dei secoli come una misura finalmente piena” (Bibbia di Gerusalemme).
      Gesù, infatti propone non la vendetta ma il perdono: “porgere l’altra guancia, perdonare 70 volte 7”, ossia l’economia della salvezza è cambiata e si è fatta pienezza.
      Per quanto riguarda “l’elezione”, la scelta di questo popolo piuttosto che un altro, possiamo dire che Dio sceglie sempre i più piccoli. La sacra scrittura è piena di queste figure (esempio di Davide, di Maria di Nazaret , ecc). Israele stava, infatti, geograficamente in mezzo a nazioni potentissime come l’Egitto dei faraoni, la feroce Assiria, la superba Babilonia. Perché Dio abbia scelto questo popolo non lo sa nessuno.. Ciò fa parte dei disegni di Dio. In Dt 4,32, si racconta della consacrazione di questo popolo eletto da Dio che ha ricevuto anche la terra, l’alleanza, la promessa e, appunto, l’elezione.
      Spero di essere stata chiara anche se non esaustiva perché l’argomento si presta a varie considerazioni.
      Grazie di aver posto domande così interessanti.
      Rosalba

  2. Ciao, sono Marta. Ho seguito il racconto della regina Ester che mi è piaciuto molto, grazie alla vostre spiegazioni. Mi domando, però, perché un libro che sembra più una favola orientale che un testo di Sacra Scrittura si trovi nella Bibbia. Grazie Marta

    • Cara Marta, la tua richiesta è interessante. Il libro di Ester assomiglia tanto ai racconti fiabeschi orientali, però è sempre stato utilizzato e lo è ancora per la celebrazione dei “Purim” , le sorti, dal popolo credente d’Israele e nella Chiesa cristiana. Infatti, le “sorti” dei Giudei condannati allo sterminio vengono capovolte per l’intervento dall’alto. Il malvagio fa una brutta fine e il popolo nella diaspora può salvarsi e festeggiare.
      Questo libro si trova nella Bibbia perché è stato precisato “canonico” dal Concilio di Trento (1545-1563). Il Concilio ha stabilito il canone (parola che deriva da canna – misura), cioè il criterio di definizione di Libro sacro.
      Il Concilio ha utilizzato come norma per la definizione l’uso continuato e costante – cioè sempre – da parte di tutte le chiese dell’orbe cristiano, secondo la Tradizione apostolica. Ovvio è sottolineare l’uso costante nella liturgia ebraica. Già nel passato, intorno al 140 d C. , si era cercato di dare una struttura agli scritti che circolavano. È il cosiddetto canone muratoriano. Altri scritti, alcuni anche vicini ai Vangeli canonici, sono stati invece considerati apocrifi perché l’analisi filologica ha dimostrato che erano stati redatti secoli dopo e attribuiti a qualche apostolo vicino a Gesù.
      Il CCC, Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che < >. Dio è l’autore della Sacra Scrittura, nel senso che ispira i suoi autori umani. Perciò possiamo dire che la Sacra Scrittura è “Parola di Dio in parole umane”. In 2Tim3,16, si trova l’espressione < >. Altri riferimenti all’ispirazione si trovano in Ger 36,2; Ez 3,2;Eb 10,15 e Ap 1,11.
      Ti ringrazio per la partecipazione perché ogni domanda è stimolante.
      Ciao Rosalba

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