• 1 Dicembre 2020 1:05

La parte buona

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Una preghiera per il nostro Vescovo, il Card. Gualtiero Bassetti: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome…”

Preghiamo per il nostro Vescovo Gualtiero. Per seguire la Novena dalla Cattedrale di Perugia, alle ore 17.30, questo il link:

Per seguire online la Novena della Cattedrale i link sono i seguenti: https://www.youtube.com/lavocepg, https://www.facebook.com/LaVoceSettimanaleUmbria
Il testo della Novena è scaricabile dal seguente link:
http://diocesi.perugia.it/wp-content/uploads/2020/03/Novena_MadonnaDellaGrazia.pdf

 

Gesù nel Vangelo secondo Matteo, a metà del suo quarto discorso, dedicato alla Chiesa, dice: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). Matteo fornisce degli indizi per affrontare la grande domanda sottesa al suo vangelo, riguardante la presenza di Gesù: in quale modo può il «Dio-con-noi», l’Emmanuele, essere presente «tutti i giorni, sino alla fine del tempo», come dirà il Risorto agli Undici riuniti sul monte (cf. 28,20)?

«Matteo 18,20 – scrive un’esegeta – si offre al lettore come una risposta: la possibilità di sperimentare Gesù è legata alla fragile realtà della sinfonia vissuta tra “due o tre” radunati nel suo nome. Tra l’annuncio di un Dio fattosi presenza nella carne di Gesù di Nazaret (cfr. 1,23) e la promessa del Risorto di essere sempre presente tra i suoi discepoli (cfr. 28,20), si colloca la descrizione della comunione come spazio della presenza (cfr. 18,20)» (Nicoletta Gatti).

Questa logica non doveva sembrare strana ai lettori di Matteo, che già conoscevano il concetto – poi negli scritti rabbinici – di Shekinah, di cui si legge, p. es., nella Mishnà: «Se due siedono insieme, e le parole tra di loro non sono di Torà, questa è una seduta di stolti, come sta scritto: “Non siede in compagnia degli stolti” (Sal 1,1). Ma se due siedono insieme e vi sono tra loro parole [di studio] di Torà, la Shekinah è in mezzo a loro» (Mishnà, Avot 3,3).

Come ha dimostrato Joseph Sievers in una ricerca su Mt 18,20, la Shekinah non era vista limitatamente alla presenza divina nel santuario, ma era applicata anche a ogni manifestazione della presenza di Dio, in ogni tempo e in ogni spazio. Dopo la caduta del tempio – alla quale i lettori ideali di Matteo hanno tragicamente assistito – rimangono la Torà e Gesù, per segnalare la presenza di Dio «in mezzo» ai suoi.

Con la certezza che – riuniti nel suo nome – il Signore c’è e ci ascolta, preghiamo anche noi per il nostro Vescovo Gualtiero Bassetti, perché il Signore gli dia la forza di superare questo momento e tornare a servire la Chiesa. Preghiamo per tutti i ricoverati a causa del virus Covid. Amen