La preghiera dell’ebreo Gesù. L’intervento di Marco Cassuto Morselli e Gabriella Maestri al Colloquio Ebraico-Cristiano di Camaldoli (8 dicembre 2017)

Un ragazzo bacia il rotolo della Legge al suo bar mitzvah

– La preghiera di Yeshua

– L’espressione fondamentale del sentimento religioso è la preghiera, quel volgersi della mente e del cuore a D. che stabilisce un contatto personale fra l’essere umano e la Divinità. Questa ricerca di contatto, che risale agli albori dell’umanità, nel corso del tempo è andata progressivamente purificandosi dai suoi aspetti magici per un verso, e per l’altro, in molte culture, è andata a sostituirsi ai sacrifici. Una forma particolarmente elevata di preghiera può essere considerata la meditazione.

Il termine preghiera deriva dal tardo latino precarìa, che rinvia all’aggettivo precarius: questo indica che nelle precarie condizioni dell’esistenza gli esseri umani sentono il bisogno di richiedere l’aiuto divino. Del resto anche il latino prex, connesso con precor, ha un analogo significato. Mentre in oratio l’etimo rimanda a os, bocca, in precor si può rinvenire un riferimento al cuore.

Continua a leggere scaricando il pdf: Morselli – Maestri, La preghiera di Yeshua

Il volantino col programma del Colloquio: Colloquio Camaldoli 2017

 

 

 

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