Lectio di Giovanni Ibba sui Salmi di Qumran: rinviata

Non tutti sanno che esiste anche il Salmo 151, che viene accolto come canonico e ispirato dalle chiese orientali, e che si trova nella traduzione verso il greco della Settanta. Eccone l’inizio: “Alleluia. Di Davide, figlio di Iesse. Ero il più piccolo dei miei fratelli, il più giovane dei figli di mio padre; e mi fece pastore del suo gregge e capo dei suoi capretti. Le mie mani costruirono un flauto e le mie dita un’arpa e glorificai Yhwh”.

Il Prof. Giovanni Ibba parlerà di quello che è stato definito il più importante ritrovamento archeologico del secolo scorso, quello dei Manoscritti del Mar Morto, tra i quali il Salterio apocrifo di Qumran. Giovanni Ibba è tra i più importanti esperti di Qumran, ed è docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Firenze, Segretario della rivista «Henoch». Ha pubblicato, tra gli altri: Il “Rotolo della Guerra”. Edizione critica (1998); La Sapienza di Qumran (2000); La Teologia di Qumran (2002). Sta curando, presso EDB, l’edizione italiana in 9 volumi de La Biblioteca di Qumran. Edizione bilingue dei manoscritti.

L’incontro, in forma di “lectio”, si terrà a Monteripido a partire dalle ore 19.30; l’ingresso è aperto a tutti, ed è gratuito.

Uno dei volumi di Ibba: