Bibbia e creazione – Un contributo di Gianni Cappelletto: «Dal Cantico delle Creature alla Mistica della creazione secondo l’Enciclica Laudato si’» (Convegno Internazionale di Mistica Cristiana – Assisi 29-30 settembre 2017)

FONDAMENTI BIBLICI DI UNA MISTICA DELLA CREAZIONE

– Premessa: quale mistica?
– Afferma E. Schillebeekx «che benché la mistica abbia i suoi periodi culmine e le sue maniere diverse di esprimersi, si manifesta sempre “come una determinata risposta a una crisi o a una questione sorta in un determinato contesto storico – critico”». Oggi, una delle questioni più acute e dibattute è senz’altro quella riguardante la “crisi ecologica”: è affrontata con lucidità da papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ e posta «in relazione con la crisi antropologica, vale a dire con la responsabilità dell’uomo, chiamato da Dio a “coltivare e custodire il giardino”, ma trasformatosi ben presto in un dominus irresponsabile e senza scrupoli». E questo perché troppo o prevalentemente centrato su di sé: legge la realtà esterna a sé solo a partire dal suo “punto di vista”, schiavo del «monoteismo del sé».
Uscire da sé per assumere un altro punto di vista da cui guardare la realtà mi pare uno dei compiti della mistica che – nella prospettiva della fede cristiana – sfocerà nel lasciarsi attrarre e nell’assumere lo sguardo di Dio sul reale testimoniato da Gesù Cristo. Detto con le parole di San Massimo il Confessore leggermente modificate, l’obiettivo della mistica risulterebbe nel nostro caso: «Vedere secondo Dio e vedere Dio attraverso tutte le cose».4 Esperienza alla quale non solo educarsi quanto soprattutto lasciarsi educare attraverso un costante e coinvolgente ascolto della parola di Dio scritta nella creazione e a noi mediata attraverso il testo della Sacra Scrittura.
In questa prospettiva, è necessario procedere verso una mistica non solo «degli occhi aperti»5 quanto anche “degli orecchi” e “del cuore” aperti: un «cuore che vede»6 è – a mio parere – il punto d’arrivo di un ascolto sapienziale della Sacra Scrittura, consapevoli che il punto di partenza è «un cuore che ascolta» (leb shomea‘) – come invoca Salomone in 1 Re 3,9.7 Mettendomi pertanto in ascolto di quanto narrato nel testo biblico, propongo un itinerario in quattro tappe, scandite da altrettanti verbi che indirizzano ad atteggiamenti concreti per acquisire una “mistica della creazione” biblicamente fondata: ascoltare, vedere, coltivare e custodire, consegnare.

Continua a leggere nel PDF: Gianni Cappelletto, Mistica della Creazione

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