• 26 Settembre 2022 20:55

La parte buona

CHE ASCOLTA E METTE IN PRATICA LA PAROLA DI DIO

Domenica della Parola 2022 – Card. Gualtiero Bassetti e dom Matteo Ferrari (Lc 24, Emmaus)

Lectio di Matteo Ferrari in pdf: M. Ferrari – Lc 24 – Domenica della Parola 2022

Domenica 23 gennaio si è celebrata in tutta la Chiesa la “Domenica della Parola di Dio”. Voluta da Papa Francesco ogni anno alla III Domenica del Tempo Ordinario (per la Chiesa ambrosiana, III Domenica dopo l’Epifania), rammenta a tutti, pastori e fedeli, l’importanza e il valore della Sacra Scrittura per la vita cristiana, come pure il rapporto tra Parola di Dio e liturgia. Si tratta di un’occasione da non perdere per apprezzare il grande dono che Dio ha fatto al suo popolo, Israele, prima, e alla Chiesa, poi, della sua Parola. Nella diocesi di Perugia – Città della Pieve, presso la chiesa parrocchiale, di San Sisto, dom Matteo Ferrari, Monaco di Camaldoli, ha tenuto una lectio su I discepoli di Emmaus. A seguire Maddalena Santoro, sorella di don Andrea Santoro (sacerdote assassinato in Turchia) ha dato una testimonianza su la Bibbia di don Andrea. Alle ore 18.00 il Card. Gualtiero Bassetti ha presieduto l’eucaristia.

Dom Matteo Ferrari, Monaco di Camaldoli, I discepoli di Emmaus: Audio Scarica MP3

Maddalena Santoro, sorella di don Andrea Santoro (sacerdote assassinato in Turchia): Audio Scarica MP3

 

L’omelia del Card. Bassetti

È una gioia poter celebrare con voi la Domenica della Parola, istituita da Papa Francesco il 30 Settembre 2019 con la Lettera Apostolica Aperuit illis.

Dopo aver ascoltato la bella meditazione di dom Matteo Ferrari, e la toccante testimonianza della professoressa Maddalena Santoro, voglio ricordare l’importanza di questa Domenica della Parola.

Papa Francesco con il suo Magistero aveva già dedicato molta attenzione al ruolo della Bibbia nella vita della Chiesa. Nella Evangelii gaudium esortava infatti alla lettura, allo studio, alla predicazione della Sacra Scrittura, soprattutto nella forma liturgica dell’omelia. Con questa Lettera Apostolica è tornato sull’argomento, preoccupato che quanto auspicato dal Concilio Vaticano II – il ritorno della Bibbia nella vita dei credenti – tardi ad essere messo in atto.

L’istituzione per la Chiesa universale di una “Domenica della Parola di Dio” – ribadita con questo documento – è uno strumento importante, che potrà efficacemente riattivare il desiderio di conoscere le Scritture e metterne in pratica i contenuti.

Davvero abbiamo bisogno di quella Parola di Dio che ci è stata trasmessa nella forma della Bibbia. Senza di essa, non potremmo vivere, perché ci verrebbe a mancare il nutrimento dell’anima. Come ci ha detto il ritornello del Salmo “Le tue parole Signore sono spirito e vita”. Dunque, senza riferimento alla Parola non si può vivere.

Oltre alla citazione dal libro del Deuteronomio, con la quale Gesù risponde a Satana che lo tenta – e cioè «Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4) – vorrei commentare un episodio molto suggestivo, che riguarda gli esploratori inviati da Mosè nella Terra promessa. Questi ritornano con tanti frutti, tra i quali un tralcio di grappolo d’uva talmente grande da essere portato da due persone con una stanga. Questa scena è stata interpretata dai Padri della Chiesa in un modo splendido. L’asta su cui è appeso il grappolo è stata vista come il legno della croce di Cristo, e i due portatori-esploratori sono stati immaginati come Israele e la Chiesa.

Che bella questa immagine! Chi precede guarda davanti a sé, ed è figura d’Israele, che ci ha donato l’Antico Testamento con la Legge e le profezie; chi viene dietro, invece, vede colui che gli sta davanti, ma anche il grappolo appeso al legno, figura di Cristo, al quale è ispirato tutto il Nuovo Testamento. In Gesù crocifisso, sono uniti i due esploratori, ed è tenuta insieme la lettura sia dell’Antico che del Nuovo Testamento.

Tutte e due le parti della Scrittura, dunque, sono il nutrimento che viene dato a chi ha fame di frutti buoni, e ogni volta che viene celebrata la liturgia della Parola, questi frutti possono essere gustati da tutti i fedeli.

Così avviene proprio oggi. Nella prima lettura ci è stato raccontato come alla proclamazione della Legge di Mosè tutto il popolo si commuovesse, e se pur rattristato per i propri peccati, venisse invitato a non piangere, e, anzi, a fare festa e a mangiare «carni grasse» e bere «vini dolci».

La pagina del vangelo poi ci racconta un momento importantissimo, addirittura l’inaugurazione del Giubileo: è Gesù stesso che proclama una lettura dell’Antico Testamento, la profezia di Isaia per la consolazione dei poveri, dei prigionieri, di quelli che non vedono la luce.

Quanto nutrimento in queste parole! E quanta forza per la nostra vita dalle ispirazioni che esse suscitano! Davvero la Parola di Dio è «lampada ai nostri passi» (cf. Sal 118,105), e cibo per il nostro pellegrinaggio. Quale dono ci viene dato non solo in questa domenica, ma in tutte le domeniche, quando ascoltiamo la Parola del Signore! Come potremmo vivere durante la settimana se non attingessimo alla fonte d’acqua e di cibo che è l’ambone, “mensa della Parola”, dal quale è proclamata la Scrittura? Di quali parole ci nutriremmo?

Don Luca Mazzinghi, mio alunno al Seminario di Firenze, ed esperto biblista, scrive: «Certo, molti hanno una bibbia in casa, che spesso però resta nello scaffale, specie se si tratta di una edizione lussuosa; ma purtroppo manca al mondo cattolico una vera attenzione all’ascolto quotidiano della Bibbia. Nella lettera alle famiglie per la Pasqua del 2000, il cardinale Piovanelli scriveva: “Nessun giorno senza la sua Parola”».

Carissimi, mi rivolgo ora specialmente a coloro che amano, leggono, studiano e vogliono divulgare la Sacra Scrittura. Papa Francesco quasi alla fine della Lettera Apostolica Aperuit Illis scrive: «Un’ulteriore provocazione che proviene dalla Sacra Scrittura è quella che riguarda la carità» (AI 13).

Dalla Bibbia, infatti, discende non solo l’impegno a studiarla, ma anche – o soprattutto – a mettere in pratica quanto dice, e cioè, a impegnarsi per amare Dio e il prossimo. La carità per Dio, che si esprime nell’amore per la Bibbia, cari fratelli e sorelle, diventi carità per tutti. Amen.

 

 

Di seguito, la rassegna stampa per l’evento del 2022

Il sussidio ufficiale CEI: Sussidio per la celebrazione della domenica della Parola di Dio

Domenica della Parola 2022, Lettorati e accolitati, Osservatore Romano 19 1 2022