Lectio sul vangelo dell’infanzia di Luca con Rosanna Virgili: l’annuncio a Zaccaria e il “no” di Elisabetta. Audio e video

Il percorso del SAB è continuato venerdì 14 dicembre a Perugia (Convento Monteripido) con la Lectio della prof.sa Rosanna Virgili che ha commentato un testo tratto dal vangelo dell’infanzia secondo Luca: l’annuncio a Zaccaria e la nascita e circoncisione di Giovanni (Lc 1,5-25; 57-66).

AUDIO e VIDEO della lectio scaricabile liberamente  Scarica MP3

 

Rosanna Virgili è una delle più note bibliste italiane, e insegna Sacra Scrittura all’Istituto Teologico Marchigiano. E’ autrice di molti testi tra cui un volume  sui vangeli dell’infanzia di Luca, dal titolo “Il no di Elisabetta” (ed. Ancora, Milano).

 

 

 

 

 

Il prossimo incontro si terrà venerdì 11 gennaio 2019 con la Lectio del Prof.Giulio Michelini dal tema “Gesù a Nazaret e l’inaugurazione del giubileo”

Ricordiamo che l’ingresso agli incontri è libero e gratuito. 

 

GIOVANNI BARONZIO: NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA, CIRCONCISIONE E IMPOSIZIONE DEL NOME, National Gallery of Art, Washington 1340
GIOVANNI BARONZIO: NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA, CIRCONCISIONE E IMPOSIZIONE DEL NOME, National Gallery of Art, Washington 1340

Commento dell’opera a cura di Micaela Soranzo

Un tema iconografico molto diffuso è quello della nascita di Giovanni Battista a cui, a volte, è associata l‘immagine dell’imposizione del nome e della circoncisione. Nella scena della nascita Elisabetta è generalmente rappresentata a letto, seduta o distesa: la scena familiare di un parto, con la presenza di donne, levatrici ed inservienti, intente a lavare e fasciare il neonato. Talvolta c’è anche il tema del bagnetto, comenell’iconografia della nascita della Vergine. Contemporaneamente si può a volte vedere l’anziano Zaccaria mentre scrive il nome del figlio su una tavoletta,circondato da un gruppo di vicini.

Giovanni Baronzio, in una tavola del 1340, fedele al vangelo di Luca, illustra contemporaneamente tre episodi della vita del piccolo Giovanni Battista: la nascita, l’imposizione del nome e la circoncisione. A sinistra è raffigurata la ricca camera di Elisabetta, rappresentata con l’arredamento del XIV secolo poiché, secondo una tradizione apocrifa, Zaccaria era un sacerdote benestante, anzi era il Sommo sacerdote che aveva accolto Maria bambina nel Tempio. La puerpera, provata dal parto, riposa a letto, mentre la Vergine, insieme a un’ancella, la assiste e prende in braccio il piccolo Giovanni appena nato. Al centro, in basso, Zaccaria sta scrivendo il nome che ha deciso per il figlio, mentre a destra è raffigurata la circoncisione compiuta otto giorni dopo la nascita del bambino. La presenza di Maria che riceve dalle mani di Elisabetta il bambino appena nato è presa dalla Leggenda Aurea, secondo cui “La Vergine restò tre mesi dalla sua parente, prendendosi cura di lei durante la gravidanza: fu lei che ricevette nelle sue sante mani il neonato e compì per lui il compito di levatrice”. Talvolta una serva fa il bagno al nascituro e la tinozza ha la forma di un fonte battesimale,  quale allusione alla futura vocazione del Battista.