Matteo Crimella: Lectio su Gesù e i poveri nel vangelo di Luca. Perugia 8 marzo 2019. Testo, audio e video scaricabile

Dopo il Prof. Gérard Rossé è proseguita la lettura del vangelo di Luca con il Prof. don Matteo Crimella con una lectio su

Gesù e i poveri nel vangelo di Luca

soffermandosi in particolare su alcune pagine: Lc 6,20-26; Lc 12,16-21; Lc 14,7-11; Lc 16,1-7; Lc 19,1-10.

Testo della relazione in pdf scaricabile Perugia, Poverta_ in Luca

AUDIO e VIDEO dell’incontro Scarica MP3

Matteo Crimella è nato nel 1969. Dal 1994 è presbitero della Chiesa di Milano.
Nel 2003 ha conseguito la licenza in Sacra Scrittura e Archeologia e nel 2009 il dottorato in Scienze Bibliche presso l’Ecole Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme con una tesi sul vangelo di Luca.
Insegna Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano, lo Studio Teologico del Pontificio Istituto Missioni Estere di Monza e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Alessandria, dove è docente stabile.
E’ responsabile dell’Apostolato Biblico della diocesi di Milano (bibliografia)

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Immagini e commento a cura di Micaela Soranzo

LA CHIAMATA DI ZACCHEO: Evangeliario di Ottone III di Reichenau (IX secolo) – Bayerische Staatsbibliothek, Monaco di Baviera

La chiamata di Zaccheo (Lc.19,1-10) la troviamo raffigurata già nel bassorilievo di Arles, un sarcofago del IV secolo dove nella parte bassa ci sono le figure di Cristo e di Zaccheo sull’albero e sopra c’è l’episodio della Samaritana. Le vivaci scene della chiamata di Zaccheo e dell’Ingresso di Gesù a Gerusalemme animano l’immaginario di tutta l’arte paleocristiana e nei sarcofaghi si attraggono a vicenda per analogia di elementi, ma non di situazione o di significato. In ambedue i casi, infatti, la scena comporta la presenza di alberi e di uno o più personaggi qui arrampicati. L’unione delle due raffigurazioni si protrarrà nel tempo e si ritrova anche in una formella eburnea della cattedra di Massimiano a Ravenna. Invece, sul pannello di un dittico d’avorio del Castello Sforzesco a Milano (400) l’episodio di Zaccheo è insieme alla resurrezione di Lazzaro e al Noli me tangere. L’immagine di Zaccheo arrampicato sul sicomoro è presente anche in numerosi salteri, evangeliari e lezionari, come l’Evangeliario di Ottone III di Reichenau (IX sec.), dove viene rappresentato anche il banchetto dato da Zaccheo dopo aver invitato Gesù a entrare in casa sua e a cui partecipano anche Pietro, Giacomo e Giovanni.

Sieger Koeder

Nei secoli successivi l’iconografia di questo episodio rimane sempre la stessa: Zaccheo è arrampicato sull’albero e Gesù è sotto di lui, che tiene in mano un rotolo chiuso; molto spesso sono presenti Pietro, Giacomo e Giovanni, come nel mosaico della Basilica di S.Marco a Venezia (XII sec.) o tutti gli apostoli, come nell’affresco della chiesa di S.Angelo in Formis (XII sec.) o addirittura una folla. Pochi sono gli esempi sono nella scultura romanica, come il capitello nella chiesa di Saint-Nectaire (Alvernia).  Solo raramente  è raffigurata la scena del banchetto.

Questo episodio non ha interessato nessuno dei grandi artisti e anche se l’arte contemporanea lo ha ripreso con numerosi esempi, che riprendono lo schema iconografico tradizionale, l’opera che si differenzia completamente dalle altre è quella di Sieger Köder, che rappresenta il momento in cui Gesù avvolge in un abbraccio un ‘piccolo’ Zaccheo sulla porta della sua casa, fra lo sguardo interrogativo e sconcertato dei presenti.

Commento scaricabile in pdf zaccheo scheda

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L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività del Settore Apostolato Biblico della diocesi di Perugia – Città della Pieve, è aperto a tutti, con l’ingresso libero ed è destinato a tutti coloro che desiderano conoscere meglio la Bibbia.

 

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