Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme e le discepole e i discepoli con lui – Lectio della dott.sa Emanuela Buccioni – AUDIO e VIDEO scaricabile

La dott.sa Emanuela Buccioni, Dottore in Teologia Biblica, ha tenuto una Lectio sul vangelo di Luca dal tema

Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme e le discepole e i discepoli con lui

AUDIO e VIDEO dell’incontro Scarica MP3

 

Per l’approfondimento e lo studio personale alleghiamo degli estratti dai libri:

Carlo Maria Martini, Maria Maddalena, Edizioni Terra Santa 2018 Incontrare il cuore di Dio (Carlo Maria Martini)

Enzo Bianchi, Gesù e le donne, Edizioni Einaudi 2016 Le sorelle Marta e Maria (Enzo Bianchi)

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Emanuela Buccioni, consacrata dell’Ordo Virginum della diocesi di Terni dal 2003, è insegnante nella scuola secondaria statale. Laureata in ingegneria dei materiali, si interessa da sempre di energie rinnovabili, giustizia sociale e sviluppo sostenibile, impegnandosi in questi ambiti sul proprio territorio. Ha conseguito la licenza e il dottorato in teologia biblica presso la Pont. Univ. San Tommaso d’Aquino di Roma e svolge da anni un servizio di apostolato biblico in vari ambiti.

Nella Chiesa diocesana di Terni Narni Amelia si è occupata di catechesi, ecumenismo, formazione teologica, ministero straordinario dell’eucarestia; dal 2006 al 2012 ha svolto il servizio di segretaria del Consiglio Pastorale Diocesano. Attualmente è membro della Commissione Regionale Umbra per l’Educazione, la Scuola e l’Università.

Di seguito, l’intera pagina del Sole 24 con la recensione della sua pubblicazione dottorale, da parte del card. Gianfranco Ravasi.

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Immagini e commento

MAURICE DENIS: MARTA E MARIA museo dell’Hermitage, San Pietroburgo 1896

 

Commento a cura di Micaela Soranzo

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi”  (Lc.10,38-42)

Secondo il racconto di Luca è Marta a invitare Gesù a casa, perciò si dà un gran daffare per accogliere degnamente l’ospite, mentre Maria si accoccola ai piedi del Maestro per ascoltarlo. Marta, allora, sollecita la sorella perché l’aiuti nelle faccende domestiche e Gesù la rimprovera pacatamente. L’episodio delle due sorelle segue immediatamente la Parabola del Buon samaritano, della carità: Maria  sa prestare ascolto al nuovo comandamento, Marta è colei che fa, che interviene, che sa prendere l’iniziativa, che riesce ad essere pronta all’appello di chi ha bisogno.

Comunemente, però, gli artisti hanno chiamato con il titolo di ‘Cristo in casa di Marta e Maria’ non solo le opere che raffigurano questo episodio, ma anche quelle che si rifanno al Vangelo di Giovanni, dove si narra il banchetto di Betania dopo la resurrezione di Lazzaro e anche in questo caso Marta è quella che si dà da fare per preparare la cena.

Bisogna, quindi, distinguere dal punto di vista iconografico i due episodi, anche se vi sono spesso delle contaminazioni e gli artisti si rifanno ad entrambi gli evangelisti.

Nella tradizione iconografica questo soggetto è molto diffuso, ma viene interpretato dagli artisti soprattutto in chiave descrittiva, realistica e contemporanea e il contenuto sacro è del tutto marginale; generalmente era un pretesto per dipingere scene di genere, scene di cucina, con ampi brani di natura morta. Chi, invece, segue fedelmente il racconto di Luca spesso si limita alla raffigurazione dei tre personaggi principali, Gesù, Marta e Maria.

Questo tema, però, non ha stimolato molto gli artisti moderni e contemporanei; fra questi è certamente di interesse Maurice Denis, artista ottocentesco autore di molte opere a soggetto religioso, che interpreta il racconto del pasto di Gesù a casa di Marta e Maria, mettendo in evidenza due aspetti fondamentali. Da un lato il pasto è prefigurazione dell’Eucarestia, poiché Marta ha in mano un piatto con dei pani, mentre Cristo ha davanti a sé un calice, dall’altro lato vuole mettere in evidenza il rapporto che Gesù ha con le donne, poiché in secondo piano è raffigurato l’incontro del Signore con la samaritana al pozzo di Giacobbe, fuori delle mura della città. In questa tela del 1896 egli pone bene in contrasto la ‘materialità’ di Marta, raffigurata con la veste scura, rispetto alla ‘spiritualità’ di Maria, che ha la veste bianca come il suo Signore.

commento in pdf (scaricabile)Il pasto in casa di Marta e Maria

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