Ancora sulla Menorah di Gerusalemme e la pietra della sinagoga di Magdala in mostra a Roma

La Menorah - Arco di Tito, Roma

La città di Magdala era una delle più importanti della Galilea. Gli scavi, condotti dai padri V. Corbo e S. Loffreda tra il 1971 e il 1977, hanno riportato alla luce parte della città romana (I sec. a.C. – IV sec. d.C.) e resti che suppongono la vicinanza di un edificio ecclesiastico di epoca bizantina e araba (V-IX sec. d.C.). Il villaggio è divenuto celebre perché secondo la tradizione cristiana è stato il luogo natio di Maria Maddalena, fervente seguace di Gesù. La figura di questa donna è messa in rilievo in quanto ebbe la visione di Gesù risorto (Marco 16, 1-10) e la missione di annunziare agli Apostoli la resurrezione (Giov. 20, 1-18). (dal sito della Custodia di Terra Santa: http://it.custodia.org)

– Un altro articolo sulla mostra a Roma

F. Giansoldati – F. Isman, La Menorah perduta – Il Messaggero 17 5 2017

– Vedi l’articolo pubblicato sull’Osservatore Romano:

A. Foa, Menorà. L’identità ebraica tra storia e mito, Avvenire 13 5 2017

A. Foa, Al centro del mondo – La pietra della sinagoga di Magdala, Osservatore Romano 13 maggio 2017

– Vedi un sito su altri scavi di Magdala: http://www.magdalaproject.org/WP/

La pietra della sinagoga dove è stata trovata, a Magdala

La sinagoga di Magdala, vista dall’alto

 

Altre immagini di Magdala, tra cui la foto del ritrovamento della pietra e degli scavi ancora in corso. Infine, il Lago visto dai resti del porto della città.

 

 

 

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